Fisco domestico
Il quasi-accordo sull’Imu fa il solletico ai mercati spaventati dalla Siria
Come antidoto ai mercati in agitazione, Pd e Pdl mostrano concordia apparente. Tregua da verificare oggi, quando il governo varerà il decreto per “superare” la questione dell’Imu sulla prima casa. L’abolizione dell’imposta è la premessa su cui si regge il governo di larghe intese sostenuto da Pd e Pdl. La soluzione condivisa sarebbe un compromesso che comporta la moratoria delle due rate Imu di quest’anno a fronte dell’introduzione di una tassa comunale composta da Imu e Tares (tassa sui rifiuti), detta Service tax, per l’anno prossimo. La gestione della tassa di servizio passerebbe agli enti locali così come gli introiti da essa derivanti (4 miliardi circa), a scapito dell’erario.

Come antidoto ai mercati in agitazione, Pd e Pdl mostrano concordia apparente. Tregua da verificare oggi, quando il governo varerà il decreto per “superare” la questione dell’Imu sulla prima casa. L’abolizione dell’imposta è la premessa su cui si regge il governo di larghe intese sostenuto da Pd e Pdl. La soluzione condivisa sarebbe un compromesso che comporta la moratoria delle due rate Imu di quest’anno a fronte dell’introduzione di una tassa comunale composta da Imu e Tares (tassa sui rifiuti), detta Service tax, per l’anno prossimo. La gestione della tassa di servizio passerebbe agli enti locali così come gli introiti da essa derivanti (4 miliardi circa), a scapito dell’erario. Ieri il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha incontrato il ministro dell’Interno e segretario del Pdl, Angelino Alfano, e Renato Brunetta, esponente del Pdl delegato alle questioni economiche. Il primo ha parlato di “incontro costruttivo”, il secondo si è detto “ottimista”. Segnali di distensione così espliciti, da parte del Pdl, non si erano registrati prima, e lasciano intendere che la richiesta di abolizione completa della tassa sulla prima casa potrebbe essere in buona parte soddisfatta.
Non a caso sempre ieri, dopo una riunione tra la dirigenza di partito e ministri appartenenti al governo Letta, il Pd ha cercato di reindirizzare l’agenda politica (ripiegata sull’Imu per via delle pressioni del Pdl) verso altri temi “contenuti nel programma di governo” e cari all’elettorato di sinistra: investimenti per scuola, esodati, cassa integrazione guadagni e contenimento dell’Iva. A poche settimane dalla legge di stabilità, reperire le risorse necessarie (in tutto 6,5 miliardi per questi dossier) è opera d’equilibrismo contabile. In questo contesto, tassare le plusvalenze derivanti dalla rivalutazione delle quote delle banche azioniste in Bankitalia darebbe un miliardo di gettito: ipotesi suggerita dall’Abi e ora allo studio del governo. Ieri comunque gli investitori hanno trascurato la precaria stabilità del governo italiano; le Borse europee hanno chiuso in rosso sulla scia del calo di Wall Street, scossa dall’ipotesi di un intervento militare in Siria. Lo spread tra Btp e Bund è salito a 261 punti, nonostante le aste di titoli pubblici siano andate bene.